Asim Waqif

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Asim Waqif_residente 15-21 marzo 2010: di formazione architetto, Asim Waqif sviluppa una ricerca (link a issue > Guida d’artista_Asim Waqif sugli artigiani) su quanto l’innovazione, la tecnologia e la sostenibilità in ambito architettonico/urbanistico stiano portando effettivi miglioramenti eco-compatibili nel quotidiano, e quanto invece non lo appesantiscano con la dipendenza da nuovi processi di produzione, al di fuori del controllo del futuro fruitore. Il fine della sua ricerca è di sottolineare il grado innovativo di mestieri considerati tradizionali, che si distinguono per le qualità collaborative, sperimentali e di adattabilità alle persone che li svolgono e ai loro bisogni. Tra gli spunti di ricerca: i mestieri artigianali, i mercati temporanei e il modo in cui questi modificano lo spazio urbano.

Asim Waqif è stato selezionato per il progetto The Global Art Programme, promosso da Artegiovane, in collaborazione con diversi partner istituzionali e con il concorso di aziende e fondazioni private, che ha l’obiettivo di creare e ispirare uno scambio culturale tra l’Italia e venti altri paesi partecipanti al Milano Expo 2015. A Milano, l’artista è ospite di Open Care e dell’associazione FARE, responsabile della residenza e ideatrice del progetto RESIDENZAITALIA, un network di residenze in Italia creato per favorire le sinergie tra le residenze italiane, e che ha organizzato i viaggi di Waqif tra Cittadellarte, Fondazione Pistoletto (Biella), qwatz (Roma) e la Fondazione Brodbeck (Catania).

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Asim Waqif_resident from 15 – 21 March 2010: After training to become an architect, Asim Waqif began his research into the extent to which innovation, technology and sustainability in the field of architecture and urban planning are effectively delivering eco-sustainable improvements to our lives; and how much their dependence on new industrial processes, far beyond the control of the end user, are actually burdening our lives. The aim of his research is to highlight the degree of innovation within so-called traditional trades and working practices, those which require human qualities such as the ability to collaborate and experiment. He is also interested in finding out how suitable this type of work is for the people who carry out and if it satisfies their individual needs. The specific areas covered by his research include craftsmanship and temporary markets and the way in which they change the urban space.

Asim Waqif was selected to take part in the project The Global Art Programme, promoted by Artegiovane, in collaboration with different institutional partners and the participation of companies and private foundations. The programme’s aim is to create and encourage intercultural exchange between Italy and the twenty countries participating in the Milan Expo 2015. In Milan, the artist was a guest of Open Care and the association FARE, both responsible for setting up and running the RESIDENZAITALIA project, a network of residence programs in Italy designed to develop synergies between the various Italian residence programs. During his stay, Fare organised for Waqif to visit the Cittadellarte, the Fondazione Pistoletto (Biella), qwatz (Rome) and the Fondazione Brodbeck (Catania).

 

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